Numero 44
Salutaria è la newsletter mensile di Federsanità ANCI Veneto, si occupa di programmazione socio-sanitaria, sviluppo e integrazione dei servizi per la salute, innovazione in sanità. Ci trovate dentro il meglio delle notizie di sanità regionale (e non solo) dell'ultimo mese.
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EDITORIALE
FEDERSANITÀ AUGURA BUON LAVORO AL NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO ALBERTO STEFANI, ALL'ASSESSORE ALLA SANITÀ GINO GEROSA, ALL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI PAOLA ROMA E A TUTTA LA GIUNTA REGIONALE
Federsanità ANCI Veneto augura buon lavoro al nuovo Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, all'Assessore alla Sanità Gino Gerosa, all’Assessore ai Servizi Sociali Paola Roma e a tutta la Giunta regionale: gli Assessori Lucas Pavanetto, Massimo Bitonci, Dario Bond, Filippo Giacinti, Valeria Mantovan, Diego Ruzza, Elisa Venturini, Marco Zecchinato e i Consiglieri tutti.
Con proprio decreto, Il Presidente Stefani ha attribuito formalmente le deleghe agli Assessori della nuova Giunta regionale all’insegna di un solido principio di competenza e qualità. “Abbiamo creato deleghe omogenee per rispondere agli obiettivi strategici del nostro programma di governo”, ha dichiarato il neo Presidente, “e per permettere agli assessori di mettersi subito a disposizione della Regione”.
“Abbiamo messo al centro della nostra agenda politica il tema del sociale e della sanità”, le prime parole del Presidente Stefani. “La nostra società nei prossimi decenni sarà più longeva e dovrà tenere conto di questa circostanza per garantire servizi socio assistenziali a una popolazione a cui va doverosamente data attenzione con RSA attrezzate, con quartieri inclusivi e servizi socio-assistenziali e territoriali a portata di mano”.
Al tecnico Gino Gerosa l’incarico di guidare la programmazione sanitaria regionale per gli anni a venire. “È un assessorato fondamentale”, ha spiegato il Presidente Stefani, “e ci tenevo a fare questa scelta con grande orgoglio. Il professor Gerosa è una figura di riferimento, un luminare nazionale e internazionale, con esperienze a Padova, Verona e all’estero. Sono orgoglioso che sia al servizio della nostra Regione e dei veneti”.
Il neo Assessore alla Sanità ha dichiarato di sentirsi “onorato e consapevole della sfida estremamente impegnativa”. Gerosa ha ribadito da subito la centralità di un sistema sanitario universalistico ma sostenibile, puntando su innovazione, ottimizzazione delle risorse e miglioramento del rapporto tra ospedale e territorio. “Ci sono tante problematiche da affrontare, dalle code alle liste d’attesa, ma il nostro obiettivo è rendere la sanità del Veneto più efficace e moderna”, ha sottolineato.
A Paola Roma, già Sindaco di Ponte di Piave e delegata ANCI di Federsanità del Veneto, la delega al Sociale. Molte le priorità del suo mandato: sostegno alla natalità, servizi 0-6 anni, assistenza agli anziani, sanità territoriale, telemedicina e un nuovo piano casa per un welfare integrato e di prossimità. Centrale sarà anche la riorganizzazione dei servizi sociali comunali negli ATS (Ambiti Territoriali Sociali): "La riforma è complessa, dovremo ripensare gli ambiti in modo aggregato per erogare i livelli essenziali delle prestazioni sociali", ha dichiarato il neo Assessore. "Ci confronteremo a breve con Anci, i sindaci e gli uffici regionali".
Pronta come sempre a collaborare sui tavoli tecnici regionali e nazionali in materia di integrazione socio-sanitaria, Federsanità ANCI Veneto augura buon lavoro a tutta la nuova Giunta regionale!
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CAREGIVER FAMILIARE: IL PRESIDENTE STEFANI ACCELERA L'ADOZIONE DELLA LEGGE REGIONALE. FEDERSANITÀ ANCI VENETO IMPEGNATA IN UN TAVOLO DI LAVORO INTERREGIONALE
Tra i primi annunci della nuova Giunta Regionale del Veneto, una riforma dalla portata epocale per il sistema sociosanitario: la proposta di legge sul riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno dei caregiver familiari. La proposta mira a formalizzare il ruolo fondamentale nella rete dell’assistenza ricoperto dai caregiver, persone che in modo volontario e gratuito si prendono cura di familiari non autosufficienti o bisognosi di assistenza continuativa. La figura del caregiver familiare rappresenta un pilastro del sistema di welfare del Veneto, e la proposta di legge annunciata dalla Giunta Regionale prevede interventi concreti di tutela: dall’istituzione di un Fondo regionale dedicato ai servizi di formazione e supporto, dalle misure per il riconoscimento delle competenze acquisite alle iniziative di sensibilizzazione.
L’approvazione della proposta di legge, promessa dal Presidente Alberto Stefani tra i primi provvedimenti del suo mandato, collocherebbe il Veneto accanto alle altre tredici Regioni che, oltre ad assicurare un supporto economico ai caregiver, hanno scelto di valorizzare la loro funzione sociale con una legge ad hoc, riconoscendone lo status e mettendo a disposizione servizi di sostegno. Si tratta di una riforma che in Veneto parte da lontano e che si configura come indispensabile per passare da un sistema sostenuto da famiglie e volontariato, a un sistema strutturato e organico di interventi integrati, in grado di rendere più sostenibile in termini di tempo e risorse dedicate il carico di lavoro che oggi grava quasi interamente sui caregiver di famiglia.
In Veneto sono circa 300mila le famiglie con anziani non autosufficienti assistiti in casa. Stando ai dati disponibili, un pensionato su due (49,8%) si dichiara caregiver, mentre lo è più di un lavoratore su 3 (37,4%). Si tratta perlopiù di donne: 6 su 10 si occupano di un genitore, una su 10 è caregiver di due persone contemporaneamente. Il dato allarmante è che l’82% dei caregiver si sente abbandonato dalle istituzioni, dalle quali ritiene di ricevere poco o nessun sostegno. E anche se il 70% afferma di aver bisogno di aiuto per svolgere l’attività di caregiver, in genere fa tutto da solo.
I caregiver familiari oggi sono i “grandi invisibili” del welfare regionale: la proposta di legge lanciata dal presidente Stefani è di grande valore perché il tema è trasversale e riguarderà sempre più pervasivamente la rete socioassistenziale del Veneto. Tutto ciò potrà avere un impatto positivo diretto sulla qualità della vita delle famiglie e sui diritti dei lavoratori, in particolare le donne più esposte al ruolo di caregiver e troppo spesso costrette a scegliere tra le opportunità di lavoro e il carico familiare. L’assenza di misure di sostegno adeguate ai lavoratori caregiver determina infatti stress, assenteismo, riduzione della presenza al lavoro e, in alcuni casi, costringe addirittura al suo abbandono.
Per tutti questi motivi, Federsanità ANCI Veneto è da tempo impegnata in prima linea nello sforzo per il riconoscimento normativo della figura del caregiver di famiglia. In occasione dell’evento “Prospettiva Salute” dello scorso ottobre a Bergamo, Federsanità ANCI del Veento ha infatti costituito assieme alle Federazioni di Piemonte e Friuli-Venezia Giulia e ad ANCI Salute Lombardia il gruppo di lavoro interregionale sulla figura del caregiver familiare. Il sostegno ai caregiver familiari rappresenta una priorità condivisa dalle Regioni italiane, in coerenza con i principi di integrazione sociosanitaria, sussidiarietà e promozione del welfare di comunità, e richiede perciò iniziative congiunte.
Il gruppo di lavoro interregionale delle Federsanità ANCI del Nord punta in particolare a definire degli standard minimi comuni e indicatori di efficacia in materia di sostegno ai caregiver familiari, oltre che a favorire la costruzione di un linguaggio operativo condiviso e la messa a sistema delle buone pratiche esistenti. Il gruppo di lavoro costituisce uno spazio di confronto e collaborazione, un punto di riferimento per la raccolta e la diffusione delle best practice, nonché un ambito di co-programmazione, co-progettazione e coordinamento tecnico a supporto di un welfare equo, sostenibile e orientato al riconoscimento di chi quotidianamente si prende cura della fragilità.
I lavori del tavolo interregionale sono già partiti e hanno visto la partecipazione dei rappresentanti di Federsanità e ANCI Veneto, oltre che delle Aziende ULSS 5 Polesana, 6 Euganea, 8 Berica e 9 Scaligera.
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VERSO UN'INTEGRAZIONE STRUTTURATA E SISTEMICA DELLE CURE DOMICILIARI PER NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA: FEDERSANITÀ ANCI VENETO COINVOLTA NEL PROGETTO OCSE
Nel corso del 2025 si è conclusa la fase pilota del progetto "Verso un'integrazione strutturata e sistemica delle cure domiciliari per non autosufficienti in Italia", promosso dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) con il supporto e la collaborazione del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dell'Istituto Superiore di Sanità, di AGENAS e del Programma Mattone Internazionale. Obiettivo del progetto è comprendere le sfide e le potenzialità associate all'integrazione dei servizi di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti e promuovere il progresso nelle politiche per l'integrazione dell'assistenza sanitaria e sociale.
In Italia, le Federsanità ANCI di Veneto e Toscana hanno partecipato alla fase di mappatura dettagliata dell'attuale livello di integrazione degli interventi sociosanitari e all'identificazione di specifici action points per migliorare l'integrazione degli interventi, mediante l'organizzazione e la conduzione di specifici focus group nei territori di cinque Regioni (Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia) e le Province Autonome di Bolzano e di Trento. Per il Veneto hanno partecipato dirigenti e professionisti della ULSS 8 Berica e della ULSS 4 Veneto Orientale.
A conclusione del progetto è stato elaborato e pubblicato un rapporto che offre una panoramica delle esperienze internazionali di integrazione sociosanitaria per concentrarsi poi sulle esperienze regionali e locali in Italia, affrontando in dettaglio i seguenti temi:
- La governance dei servizi di assistenza sociale e sanitaria a domicilio per persone non autosufficienti
- Integrazione sociosanitaria a livello professionale
- L'interoperabilità dei sistemi informativi
- Strumenti per l'erogazione integrata
- La percezione dei professionisti sull'integrazione a livello local
Il documento evidenzia un punto critico rappresentato da un sistema ancora troppo centrato sulle prestazioni monetarie e troppo poco orientato al progetto individuale. Lo studio si conclude analizzando i fattori abilitanti dell'integrazione e proponendo un possibile ciclo per le cure domiciliari integrate, sottolineando come "L'integrazione sociosanitaria è una necessità concreta per tutelare la dignità delle persone più fragili e costruire un welfare capace di rispondere alle sfide del nostro tempo".
Il rapporto completo "Verso un'integrazione strutturata e sistemica delle cure domiciliari per non autosufficienti in Italia" e l'executive summary sono disponibili sul sito dell'OCSE.
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NOTIZIE DI FAMIGLIA
Uno sguardo a Federsanità nazionale
e alle altre Federazioni regionali
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Federsanità al Forum Risk Management: sanità territoriale, sicurezza e innovazione al centro del confronto. La manifestazione, che riunisce istituzioni, professionisti, società scientifiche, enti locali e reti sanitarie, rappresenta uno dei momenti di confronto più rilevanti sulle politiche di cura, con un’attenzione particolare ai temi della prossimità, della sanità territoriale e dell’integrazione sociosanitaria. Federsanità è stata presente ai lavori contribuendo ai dibattiti e agli approfondimenti dedicati al rafforzamento dei servizi territoriali, alla riorganizzazione delle reti di assistenza e al ruolo delle autonomie locali nella tutela della salute. La registrazione degli interventi sul sito di Forum Risk Management.
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ASSOCIATI NEWS
Vita e buone pratiche delle ULSS del Veneto
e dei Comuni nostri associati
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L’Azienda Ospedale-Università di Padova è prima in Italia nei trapianti di organo. Nel corso del 2025, sono stati eseguiti ben 239 trapianti di rene e 142 di fegato. Raggiunto anche il numero più alto di trapianti di polmone per il terzo anno consecutivo. Un esempio di eccellenza e impegno costante nella cura e nel miglioramento della vita dei pazienti in attesa di trapianto.
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| In ULSS 7 Pedemontana il progetto di fundraising "Comunità del dono". Il progetto intende sostenere interventi migliorativi degli aspetti non strettamente sanitari dell’assistenza, grazie alla partecipazione attiva di cittadini, imprese, enti e associazioni del territorio. Il primo progetto punta al rinnovo delle aree gioco nei reparti di Pediatria. Maggiori informazioni. |
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Padova, dona un rene a una sconosciuta: è il primo trapianto samaritano del 2025 in Italia. Un uomo ha donato l'organo senza sapere a chi sarebbe andato, permettendo così a una persona in lista d’attesa di tornare alla piena qualità di vita. Crescono le donazioni in tutto il Veneto ma coprono a malapena il 35% delle necessità. Il servizio di Rai TGR del Veneto.
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| Ricerca oncologica: allo IOV due progetti selezionati a livello nazionale. L’Istituto Oncologico Veneto di Padova si è aggiudicato il bando nazionale “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca”, ottenendo il finanziamento di due progetti di ricerca clinica non sponsorizzata. Maggiori informazioni. |
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LEGISLAZIONE SANITARIA (IN PILLOLE)
Gli ultimi aggiornamenti su leggi
e decreti di Ministero e Regione
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Dieci anni dopo il DM 70: Il sistema migliora, ma l’Italia della sanità resta a più velocità, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti del 2025. È stato presentato il Programma Nazionale Esiti 2025, con i suoi 218 indicatori complessivi per misurare l'andamento dell'offerta sociosanitaria, di cui 189 dedicati all’assistenza ospedaliera e 29 all’assistenza territoriale. Una bussola per la governance sanitaria: dalla programmazione nazionale agli obiettivi per i Direttori generali, fino al governo clinico locale grazie a sistemi di Audit & Feedback. Tutti i dati sul sito di AGENAS.
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Osservasalute 2025: l’Italia invecchia e si ammala, cronicità in aumento, stili di vita peggiorati, prevenzione scarsa. È questa la fotografia emersa dalla XXII edizione del Rapporto Osservasalute, curato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute come Bene Comune. Un’indagine approfondita condotta da 138 ricercatori, distribuiti in università, istituzioni sanitarie e enti pubblici di tutto il Paese. Il Rapporto completo.
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L'ANGOLO DELLE IDEE CONDIVISE
Eventi, corsi di formazione e buone pratiche da segnalare
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Conciliare cura e lavoro: welfare aziendale verso nuove frontiere del welfare di comunità. In Italia fra il 33 e il 40% dei lavoratori affianca al lavoro attività di cura di una persona cara non autosufficiente o disabile. È quindi preminente interesse delle aziende private e pubbliche sostenere una “conciliazione di cura” per i propri dipendenti stimolando in tal senso l’innovazione dei servizi e favorendo l’accesso a servizi di informazione, di sollievo, sostegno e formazione mirati ad alleggerire il carico di cura e di stress del lavoratore caregiver. L'articolo di Sanitàinformazione.
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In Italia la povertà sanitaria è aumentata di oltre l’8% in un anno secondo i dati dell'Opsan. Aumenta la povertà sanitaria, con una difficoltà crescente di molti cittadini a pagare di tasca propria la spesa farmaceutica non coperta dal Servizio sanitario nazionale: il ticket per i medicinali e i prodotti da banco. È quanto emerge dal 12° Rapporto “Donare per curare. povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato da Opsan – Osservatorio sulla povertà sanitaria (organo di ricerca di Banco farmaceutico). Il Rapporto completo sul sito dell'Opsan.
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AL MERCATO DELLE OCCASIONI
Bandi di concorso, progetti europei e altre opportunità
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| Bando regionale per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile inseriti in una Comunità Energetica. Possono presentare domanda le Comunità Energetiche Rinnovabili, i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni. L’agevolazione a fondo perduto pari al 40% della spesa. Scadenza: 05/02/2026. Maggior informazioni. |
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Bando regionale per il Sostegno alla Transizione Digitale degli Enti Locali in forma associata. Il bando è finalizzato a finanziare interventi integrati per la digitalizzazione dei servizi pubblici e la gestione integrata del dato su scala regionale. L'obiettivo è agevolare i Comuni veneti nel processo di digitalizzazione. Scadenza: 23/02/2026. Maggiori informazioni.
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VERDE COME LA SALUTE
Spunti e riflessioni sui legami tra sanità e ambiente
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Dal Lancet la conferma sull'impatto sanitario, culturale e ambientale dei cibi ultraprocessati. Non ci sono più dubbi, né giustificazioni: i cibi ultraprocessati sono ormai dominanti nelle diete dei Paesi avanzati, sebbene i loro effetti sull'insorgenza dell'obesità, del diabete e di altre malattie croniche siano ampiamente documentati, così come il loro impatto sull'economia, la cultura e l'ambiente. A darne conferma definitiva è una serie di articoli apparsi sulla prestigiosa rivista Lancet, articoli che mettono in luce come non sia sufficiente investire in programmi di educazione sanitaria e promozione dei corretti stili di vita. Occorre infatti che alla comunicazione e alla prevenzione si accompagnino politiche pubbliche strutturali a livello legislativo. L'impegno della rete EuroHealth, di cui anche Federsanità fa parte, per la promozione di abitudini alimentari consapevoli e salutari.
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Per questo mese è tutto, appuntamento al prossimo numero. Nel frattempo potete seguire Federsanità ANCI Veneto su Facebook, LinkedIn e Instagram:
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