Newsletter Salutaria

Newsletter Salutaria 12

 

Numero 12
 

Salutaria è la newsletter mensile di Federsanità ANCI Veneto, si occupa di programmazione socio-sanitaria, sviluppo e integrazione dei servizi per la salute, innovazione in sanità. Ci trovate dentro il meglio delle notizie di sanità regionale (e non solo) dell'ultimo mese.

Per suggerire contenuti da inserire nel prossimo  numero della newsletter, scrivici a federsanitaanciveneto@gmail.com o a info@federsanitaveneto.it. Buona lettura!
 

EDITORIALE

Intervista sul PNRR a MAURO BONIN, direttore della
Direzione Programmazione e controllo SSR della Regione Veneto

Come sta affrontando la Regione Veneto la sfida del PNRR?

La Regione Veneto è perfettamente in linea sulla politica degli investimenti, vale a dire il pieno utilizzo dei fondi del PNRR. Per quanto riguarda la sanità, sono già state definite le linee guida per l’applicazione dei nuovi modelli organizzativi distrettuali che saranno adottati dalle Aziende sanitarie. Queste ultime saranno chiamate a produrre dei piani di implementazione delle linee guida indicate dalla Regione, adattandole logicamente alle loro specificità territoriali. L’obiettivo è raggiungere determinati risultati di salute della popolazione, soprattutto in alcune aree ritenute strategiche come la disabilità e la non autosufficienza. Le Aziende sanitarie trasmetteranno i loro rispettivi piani alla Regione per l’approvazione, poi ci saranno dei momenti di confronto tra Aziende e Regione sui contenuti di questi piani, per verificare la loro aderenza alle linee guida indicate. Il tutto dovrà concludersi entro i primi giorni di gennaio 2023, quando la Regione sarà tenuta ad approvare l’intera programmazione per le Aziende sanitarie.

Quali sono gli interventi ritenuti prioritari dalla Regione?

Siamo perfettamente consapevoli che gli interventi finanziati dovranno davvero produrre utilità in termini di ritorno sul PIL, per cui stiamo lavorando per capire quali patologie e quali classi di pazienti intercettare subito nella prima fase di attuazione del PNRR attraverso la nuova organizzazione distrettuale, e quindi con investimenti in Case di Comunità, telemedicina e così via. Stiamo anche lavorando ai sistemi di misurazione dell’impatto che gli investimenti del PNRR avranno sulla salute della popolazione, dunque sulla capacità del sistema sanitario regionale di produrre vantaggi per i cittadini che siano potenzialmente traducibili in maggiore ricchezza per il sistema Paese. Lo scopo del PNRR è favorire investimenti che possano far crescere il PIL, e permettano dunque di restituire il debito senza intaccare l’attuale sistema di finanziamento della spesa pubblica. 

Del PNRR si dice spesso che appresenta un'opportunità per i territori. Quali sono però i rischi?

Il rischio maggiore che vedo è quello di generare una spesa pubblica improduttiva, e di dover perciò restituire all’Unione Europea i finanziamenti ricevuti senza averne saputo cogliere i benefici. Questo direi che è il grande rischio del PNRR, specie in un momento in cui il nostro Paese sta faticosamente uscendo dalla pandemia di Covid-19 e si trova a dover fare i conti con l’aumento generalizzato dei costi dell’energia e delle materie prime. Dovessimo anche restituire i finanziamenti del PNRR perché non abbiamo saputo metterli a profitto, senza che questi abbiano prodotto alcun tipo di utilità e di valore reale per la popolazione, sarebbe davvero un colpo da KO, anche per il sistema sanitario.

È necessario quindi che i progetti finanziati generino un ritorno reale per l’economia della nostra Regione, è così?

Certo, i progetti attuati dovranno essere dei veri investimenti in termini di ricchezza prodotta, interverranno sulle aree d’azione ritenute strategiche, e come dicevo saranno accompagnati da un sistema di misurazione che permetterà di fare valutazioni sul loro impatto. Giusto per fare qualche esempio relativo ai servizi sanitari: quanti spostamenti casa-ospedale in meno possiamo avere, quanti accessi in Pronto Soccorso con codici minori riusciamo a evitare, quanta ulteriore vita lavorativa utile riusciamo a garantire alle persone con una determinata patologia, e avanti così. Tutti questi risultati devono logicamente essere misurati in qualche modo, per verificare che lo sforzo finanziario che stiamo facendo con il PNRR e il suo impatto su salute, economia e società siano congrui al valore dell’investimento che abbiamo ricevuto. 

A che punto è lo sviluppo del sistema di valutazione dei progetti finanziati dal PNRR?

Stiamo lavorando alla sua progettazione e devo dire che è una sfida complessa, perché si tratta di variabili che fino ad ora i sistemi sanitari regionali del nostro Paese non hanno di fatto mai di fatto misurato. Per cui il PNRR ci invita anche a fare nostro un approccio del tutto nuovo ai sistemi di misurazione delle performance: noi sappiamo tutto quello che produciamo a livello ospedaliero, ma non conosciamo altrettanto bene la ricaduta di quello che facciamo coi nostri servizi sanitari territoriali sulla popolazione. Abbiamo dunque l’occasione di affrontare finalmente questi sistemi di misurazione ancora poco esplorati, perché altrimenti non potremmo mai verificare l’efficacia delle politiche distrettuali che stiamo attuando con il PNRR. 

Si tratta quindi di un cambiamento radicale nell’approccio all’assistenza territoriale?

Assolutamente sì, perché il PNRR non ci invita soltanto alla progettazione formale e all’organizzazione fattiva di nuovi modelli di assistenza nei distretti e negli ambulatori territoriali, ma richiede anche un impatto reale sulla popolazione, così come una puntuale verifica dell’efficacia delle azioni attuate. Non dobbiamo dimenticare che il PNRR pone come obiettivo un incremento strutturale permanente della qualità dei servizi sanitari territoriali e della loro capacità di produrre nuova ricchezza per i territori.





MAURO BONIN

Direttore della Direzione Programmazione e controllo SSR

 

NOTIZIE DI FAMIGLIA

Uno sguardo a Federsanità nazionale e alle altre Federazioni regionali

 

Da Federsanità l'augurio di buon lavoro al nuovo Ministro della Salute Orazio Schillaci. Così la Presidente di Federsanità ANCI Nazionale Tiziana Frittelli: “a nome di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere associate a Federsanità e degli Organi statutari della Confederazione esprimo i migliori auguri di buon lavoro al Rettore Orazio Schillaci per la nomina a Ministro della Salute. Federsanità è pronta a collaborare attivamente per mettere a terra le riforme e le misure previste dal PNRR nell'integrazione sociosanitaria e nelle cure di prossimità". La dichiarazione completa a questo link.

Territorio, comunità locali e governance della salute nell’esperienza dell'Osservatorio Federsanità-Agenas. Presentato al 6° Forum Mediterraneo 2022 in Sanità, l'Osservatorio Federsanità-Agenas è un’azione sistematica di raccolta e diffusione delle buone pratiche di integrazione sociosanitaria. Già attivati gli strumenti, i referenti regionali, la piattaforma per censire le esperienze, il comitato tecnico scientifico. Le dichiarazioni della Presidente di Federsanità ANCI nazionale Tiziana Frittelli e del Vicepresidente Domenico Scibetta, responsabile dell'Osservatorio.

Le Buone Pratiche di integrazione sociosanitaria al Lean Healthcare Award. Grazie alla partnership con l’Osservatorio per l’integrazione sociosanitaria, promosso da Agenas e Federsanità, le buone pratiche di integrazione sociosanitaria concorrono al Lean Healthcare Award che ogni anno premia i migliori processi di riorganizzazione in ambito healthcare. Le finalità dell’Osservatorio sono state illustrate al panel di presentazione della 5^ edizione del Lean Award che si è svolto a Firenze nell’ambito del Forum Sistema Salute.

Le esperienze più significative, selezionate tra quelle pervenute all’Osservatorio, saranno proposte alla valutazione della Giuria scientifica del Lean Health Award e premiate in occasione della giornata finale il 10 novembre a Roma. Numerosi gli interventi nel corso della tavola rotonda, su un tema divenuto ormai ineludibile: le politiche di integrazione tra Sanità e Sociale. L'elenco dei finalisti sul sito di Lean Healthcare Award.

"l problema carenza personale è la prima sfida del Ssn”: la tavola rotonda Federsanità-AGENAS al Congresso Sumai. Il commento della Presidente di Federsanità ANCI nazionale Tiziana Frittelli: "è un momento davvero complicato e lo è anche in prospettiva. Con il presidente di Sumai Antonio Magi parlavamo della grande progressione dell'invecchiamento: sulla base dei dati Istat, nel 2049 avremo il 34,9% di residenti ultra 65enni e oltre 10 milioni di persone sole. Ma anche un Paese che si sta impoverendo. Fino ad ora la sanità ha fatto da 'sliding doors', soprattutto dal punto di vista degli ospedali, anche per farsi carico delle fragilità sociali". Le dichiarazioni degli altri partecipanti alla tavola rotonda del Congresso Sumai a questo link.

 

ASSOCIATI NEWS

Vita e buone pratiche delle ULSS del Veneto e dei Comuni nostri associati

 

Azienda Ospedaliera di Padova: raggiunto il traguardo dei 3.000 trapianti di rene. Annunciato in Conferenza Stampa il raggiungimento del traguardo dei 3mila trapianti di rene effettuati dell'Azienda Ospedaliera di Padova tra il 1988 e il 2022. Un risultato frutto di un crescendo di intensa attività chirurgica, che ha portato l’azienda ospedaliera di Padova ad essere nel 2021 il primo centro in Italia per numero di trapianti di rene da donatore vivente ed il secondo da donatore deceduto. Il centro di Padova è anche quello che in Italia registra il più breve tempo di attesa per questi trapianti: 2,1 anni di media, considerando la difficoltà di poter reperire nuovi organi.

Il commento del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera, Giuseppe Dal Ben: "i miei complimenti all'Unità di Chirurgia di Rene e Pancreas dell' Azienda Ospedale-Università di Padova, che ha raggiunto quest'anno lo straordinario risultato di 3mila trapianti di rene. Pensate a quante vite hanno salvato, quanto sollievo hanno donato a tante famiglie. Bellissime e toccanti le testimonianze oggi delle giovani pazienti". Sottolineata anche la grande attrattività della Regione del Veneto, che si conferma di gran lunga la regione più "accogliente" d’Italia: nel 2021 più della metà dei trapianti (128 su 246) sono stati eseguiti su pazienti provenienti da altre regioni. Le slide con i numeri presentati in conferenza stampa a questo link. Le slide con i dati presentati in conferenza stampa a questo link.

 

LEGISLAZIONE SANITARIA (IN PILLOLE)

Gli ultimi aggiornamenti su leggi e decreti di Ministero e Regione

 
La lettura di Federsanità ANCI allo Schema di Legge Delega: dal PNRR una riforma strategica per le persone anziane e le famiglie italiane. È stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo Schema di Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, una delle riforme previste dal PNRR alla Missione M5C2 dedicata alle politiche sociali e sociosanitarie. Tre gli ambiti generali di intervento dello Schema di Legge Delega:
  • Invecchiamento attivo, promozione dell’inclusione sociale e prevenzione della fragilità;
     
  • Assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti;
     
  • Politiche per la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine.
Lo Schema di Legge Delega propone un’evoluzione imponente della governance istituzionale in materia assistenza territoriale, basandosi sulla natura e sulla complessità dei bisogni a cui occorre rispondere con servizi sanitari, sociosanitari e sociali. L’integrazione è la chiave che permette la ricomposizione delle diverse competenze necessarie a fondare questo passaggio così impegnativo.
 
Un’integrazione che si articola su più piani d'azione: l’integrazione istituzionale lungo il nuovo sistema di governance istituzionale multilivello, l’integrazione tra i diversi strumenti di programmazione, l’integrazione tra i diversi processi multiprofessionali, l’integrazione tra i diversi assetti organizzativi, l’integrazione tra i diversi servizi e interventi offerti finora con una logica divisionale.
 
Si tratta dunque di una proposta che agisce sia sul sistema che sulle leve operative per costruire nuove politiche integrate per i bisogni e i diritti delle persone e delle famiglie. Un altro tassello che si aggiunge all’opera complessiva di riforma, riorganizzazione ed evoluzione tratteggiata dal PNRR nelle materie sanitarie e sociali. Una potenziale riforma strategica dunque, che ora andrà seguita nell’iter parlamentare delle deleghe e poi negli eventuali decreti legislativi conseguenti. La lettura dello Schema di Legge Delega da parte di Michelangelo Caiolfa, Federsanità ANCI Toscana e Coordinatore tecnico Osservatorio Federsanità/Agenas, e Tiziana Frittelli, Presidente Federsanità ANCI Nazionale.

Il personale del Servizio sanitario nazionale SSN: pubblicata l'analisi di AGENAS. Pubblicata da AGENAS un’analisi sul personale del SSN che approfondisce vari aspetti relativi alla dotazione del personale del servizio sanitario nazionale: scenario europeo, differenze regionali, numero di MMG/PdS e infermieri, tasso del turnover, assunzioni durante l’emergenza Covid-19, fabbisogno per il potenziamento dell’assistenza territoriale, formazione, e stanziamento di fondi. L'analisi completa sul sito di AGENAS.

Al via "VIVO BENE", il nuovo Piano di Prevenzione della Regione Veneto. La Regione del Veneto ha approvato a fine 2021 il nuovo Piano Regionale della Prevenzione, che ha la durata di 5 anni e rappresenta il documento guida delle Aziende ULSS riguardo la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Maggiori informazioni su VIVO BENE qui.

 

AL MERCATO DELLE OCCASIONI

Bandi di concorso, progetti europei e altre opportunità

 
Piattaforma Nazionale di Telemedicina: pubblicato il bando di gara. Nell'ambito della Missione 6 del PNRR, pubblicata da AGENAS pubblica la procedura per l’affidamento della concessione per la progettazione, realizzazione e gestione dei servizi abilitanti della Piattaforma Nazionale di Telemedicina. Tutte le informazioni sul sito di AGENAS.

Bando regionale per il potenziamento del volontariato di Protezione Civile. Il bando in questione prevede la concessione di contributi regionali per il potenziamento delle dotazioni del volontariato organizzato di Protezione Civile. Scadenza: 15/11/2022. Maggiori informazioni e modalità di partecipazione sul sito della Regione Veneto.

Bando regionale nell'ambito del Fondo per l'inclusione delle persone con disabilità. Finanziati gli interventi per l'inclusione delle persone con disabilità attraverso la realizzazione o riqualificazione di infrastrutture e di strutture semiresidenziali, l'organizzazione di servizi di sostegno e inclusione lavorativa o sportiva. Tutte le informazioni sul sito della Regione.

Bando regionale a favore degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente. Incentivati gli interventi funzionali a restituire alla collettività spazi inutilizzati attraverso iniziative che rispondano ad esigenze sociali o culturali del territorio di riferimento. Scadenza: 04/11/2022. Maggiori informazioni sul sito della Regione Veneto.

 

L'ANGOLO DELLE IDEE CONDIVISE

Eventi, corsi di formazione e buone pratiche da segnalare

 
 

Evento formativo "L’automazione del percorso farmaco in ospedale e nel territorio. Dal PNRR quali opportunità per l’efficientamento e la sostenibilità dei servizi sanitari regionali".  In programma lunedì 24 ottobre a San Bonifacio (VR), presso l'Ospedale Fracastoro San Bonifacio, l'evento è organizzato da MotoreSanità e vedrà la partecipazione del Presidente di Federsanità Anci Veneto Domenico Scibetta. Maggiori informazioni e registrazione sul sito di MotoreSanità.

Pochi giorni all'evento FORUM PA Sanità 2022, l'evento organizzato da FPA - FORUM PA.  Più digitale e più inclusiva: questa la Sanità del futuro al centro della Missione 6 del PNRR, che con una dotazione di 15,6 miliardi di euro punta a rendere più moderne le strutture del Sistema Sanitario Nazionale, a garantire equità di accesso alle cure, a rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca. Se ne parlerà al prossimo FORUM PA Sanità 2022, in programma il 26 e il 27 ottobre al Talent Garden di Roma Ostiense e online. Maggiori informazioni e registrazione sul sito di FPA.

Iscrizioni aperte per il corso di formazione "Il lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione: principi, metodo e prospettive" . Promosso da Federsanità Academy, il corso si articola in quattro moduli sui seguenti temi: accesso al lavoro pubblico, le forme di lavoro flessibile nelle PA, l'organizzazione dei pubblici uffici e il rapporto di lavoro pubblico, la tutela contro le discriminazioni nelle PA. Scadenza per le iscr4izioni: 3 novembre 2022. Maggiori informazioni e programma del corso sul sito di Federsanità Academy.

 

VERDE COME LA SALUTE

Spunti e riflessioni per una sanità rispettosa dell'ambiente

 
 

La prossima pandemia? Potrebbe venire dallo scioglimento dei ghiacciai. I laghi artici di ghiaccio fuso dal riscaldamento globale stanno liberando virus e batteri di nuova o vecchia conoscenza, che potrebbero attivarsi e scatenare salti di specie verso gli animali selvatici e gli esseri umani. A dirlo è uno studio di un team di ricercatori dell’Università di Ottawa condotto sulla popolazione virale del Lago di Hazen, il più vasto lago di acqua dolce dell’Artico. I risultati confermano come, col riscaldamento globale che avanza, il rischio di spillover in alcuni ecosistemi critici sta aumentando sensibilmente. Link allo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.
 

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UNA PAROLA AL MESE
PALEOGENOMICA
 

Ad aggiudicarsi il Premio Nobel per la fisiologia e la medicina 2022 è stato Svante Pääbo, ricercatore al Max Plank Institute di Lipsia considerato il fondatore della PALEOGENOMICA, la disciplina che punta a sequenziare e studiare il DNA dei nostri antenati per ricostruire il percorso evolutivo di Homo Sapiens. In molti hanno storto il naso per la decisione dell’Accademia svedese: quale contributo può dare l’analisi del DNA dei Neanderthal alla medicina moderna? Come si arriva dall’antropologia evolutiva alla sanità del futuro?

Il genoma antico ha il difetto d’essere degradato, contaminato e frammentato, perciò più complesso da sequenziare: a inizio carriera Pääbo si mise a cercare un modo per aggirare queste difficoltà concentrandosi sul DNA mitocondriale e solo successivamente su quello nucleare. I risultati del suo gruppo di ricerca hanno permesso di scoprire che circa l'1-4% del genoma degli eurasiatici contemporanei corrisponde a quello dei Neanderthal, mentre il DNA delle popolazioni del Sud-Est asiatico contiene fino al 6% di eredità genetica dei Denisova.

Lo sviluppo delle tecnologie per il sequenziamento ha progredito di pari passo con lo studio del DNA antico, con ricadute che vanno molto ad di là dell’antropologia evolutiva. L’analisi dell’eredità genomica dai Neanderthal e dai Denisova, ad esempio, sembra essere utile a capire quali alleli del nostro genoma possono favorire l’adattamento a certi tipi di ambiente, la risposta immunitaria o l’insorgenza di alcune reazioni allergiche. Le tracce del genoma antico potrebbero quindi influenzare la fisiologia umana e la nostra capacità di rispondere ad alcune malattie. Come ricordato dallo stesso Pääbo, i Neanderthal sono ancora tra noi.
 

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Per questo mese è tutto, appuntamento al prossimo numero. Nel frattempo potete seguire Federsanità ANCI Veneto su Facebook, LinkedIn e Instagram:

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